Mentre continuava la campagna di guerra dell'Open
Source nei media, fatti chiave tecnici e nel mercato erano in via di
cambiamento. Ne riassumo brevemente alcuni perché si combinano
in modo interessante con i trend e la pubblica percezione.
Nei diciotto mesi successivi al rilascio di
Netscape, Linux continuò ad essere sempre più capace. Lo
sviluppo di un solido supporto per il symmetric-multiprocessing e
l'efficace completamento della pulitura per il 64-bit spianò il
terreno per il futuro.
Le stanze piene di macchine Linux utilizzate per
il rendering di alcune scene di Titanic gettarono un velo di paura tra
i costruttori di costosi motori grafici. Successivamente il progetto
del supercomputer Beowulf (on-the-cheap)
mostrò che la sociologia dell'armata cinese Linux poteva essere applicata con successo ai massimi
livelli della scienza computazionale.
Nulla di drammatico avvenne per sopraffare i
competitori Linux open-source e toglierli dalle luci della ribalta. E
gli Unix proprietari continuarono a perdere quote di mercato; infatti,
nel giro di sei mesi soltanto NT e Linux stavano guadagnando quote di
mercato nelle Fortune 500 ed infine Linux guadagnava più
velocemente (e più a spese di NT che degli altri Unix).
Apache continuò ad aumentare la leadership
nel mercato dei web-server. (dall'agosto 1999 Apache e i suoi derivati
avrebbero costituito pienamente il 61% dei web server accessibili
pubblicamente). Nel novembre 1998 il browser della Netscape
invertì il cliclo delle quote di mercato e iniziò a
guadagnare a scapito di Internet Explorer.
Nell'aprile del 1999 i rispettabili ricercatori di
computer marketing dell'IDG prevedevano che Linux sarebbe cresciuto il
doppio più veloce rispetto a tutti gli altri sistemi operativi
per server fino al 2003 - e più velocemente di Windows NT. In
maggio, Kleiner-Perkins (Silicon
Valley's leading venture-capital
firm) took a lead position in financing a Linux startup.
Il solo evolversi negativo era legato ai continui
problemi del progetto Mozilla che ho analizzato nel Calderone magico. Si raggiunse
l'apice quando Jamie Zawinski, un co-fondatore di Mozilla e pubblica
voce del progetto, rassegnò le dimissioni un anno ed un giorno
dopo il rilascio del codice sorgente, lamentando cattivo management e
opportunità perse.
But it was an
indication of the tremendous momentum open source had acquired by this
time that Mozilla's troubles did not noticeably slow
down the pace of adoption. La
stampa commerciale, commentando, trasse la giusta lezione: "Open
source," nelle parole ormai famose di Jamie's, "[è grande ma]
non è polvere magica delle fate"("is [great, but it's] not magic
pixie dust.")
La prima parte del 1999 segnò un trend tra
i grandi rivenditori di software indipendenti (ISV) per portare le
applicazioni commerciali su Linux, seguendo la linea segnata in
precedenza dai maggiori rivenditori di database. A fine luglio, il
più grande tra loro, la Computer Associates, annunciò che
avrebbe sempre più supportato Linux nella sua linea di prodotti.
E da risultati preliminari di un'indagine dell'agosto 1999 condotta su
2000 IT manager svelò che il 49% consideravano Linux un elemento
"importante o essenziale" per le strategie computazionali della loro
impresa. Un'altra indagine della IDC descrisse quel che chiamava "uno
stupefacente livello di crescita" dal 1998, quando le ricerche di
mercato non trovavano statisticamente significativo l'utilizzo di
Linux; il 13% degli intervistati adesso lo utilizza nelle operazioni di
affari.
Anche il 1999 vide un'onda di successo selvaggio
dei Linux IPO dovuto alla Red Hat Linux, VA Linux System ed altre
compagnie. Mentre le sparute valutazioni iniziali sullo stile
dot-com-like da parte degli investitori non sopravvissero alle
correzioni di mercato nel marzo 2000, queste imprese stabilirono senza
dubbio un'industria for-profit intorno all'open-source che continua ad
essere al centro degli interessi degli investitori.